Cos’è l’ARTE?

Che cos’è l’arte? E’ forse quello spirito creativo che si nasconde dentro ogni essereDolphin Universe umano.E’ l’esternazione dei propri sentimenti che si imprimono nella materia. E’ un grido dell’anima che fuoriesce dalle nostra mente. E’ il gusto del bello, dell’armonia. E’ concettuale. Quel concetto attraverso il quale noi esseri umani riusciamo a esprimere i sentimenti dell’universo. E’ quel canale, quella rete che connette tutto il creato e la bellezza che ogni cosa ha dentro di se. E’ il frutto dell’esperienza umana. Sono stati d’animo, paure, gioie, ansie, timori, pensieri immortalati in una poesia, in una musica, in un quadro, in un profumo, in un cibo, in una scultura in un qualsiasi supporto che è possibile assaporare attraverso 5 sensi. E’ qualcosa che stimola la nostra mente ad entrare in simbiosi con le emozioni degli altri. E’ un riflesso di vita trascendente.

5458E’ un mezzo di comunicazione, un mezzo informativo, nel senso che forma l’individuo che “subisce” l’arte secondo il suo intendo. E’ un racconto, una storia. E’ una forma di ingannare il tempo di chi ha molto tempo libero. Sintomo di regalità nei giovani di famiglie benestanti. E’ l’armonia del lavoro, del ritmo serrato della fatica nei lavoratori che, inconsciamente, riproducono la ciclicità della vita materiale. E’ quel lato divertente e bello di una progressione di gesti altrimenti noiosi e interminabili. E’ il collante che colora ogni azione, ogni individuo. E’ quella porta socchiusa che lascia assaporare tratti di un’esistenza oltre terrena.

E’ quel linguaggio universale che permette di comunicare a prescindere dal linguaggio345500 verbale. E’ inquinato o modellato dalla cultura, dalle tradizioni del luogo, dall’appartenenza a qualcuno o qualcosa. E’ quell’aspetto soggettivo di ogni essere vivente, a discapito di un grigio oggettivismo. E’ il sale della vita. E’ quel bisogno creativo che fuoriesce all’improvviso. E’ un bisogno di esprimersi, di comunicare, di gridare nella società indifferente “ci sono anche io”. E’ intensa emozione implosa dentro che ha bisogno di fuoruscire dalla nostra mente in qualche modo. E’ il ponte attraverso il quale Dio parla all’umanità.

Tutto questo fino a quando l’arte è un mezzo, poiché quando si trasforma in “fine” ecco il business, ecco l’egocentrismo e l’egoismo più sfrenato, ecco tramutarsi in valvola di sfogo personale, mania di protagonismo, la voglia di primeggiare che è dentro di noi, di sopraffare l’altro, di superare tutti, di essere accettato perché il migliore in quel contesto, caccia di applausi e apprezzamento degli altri che ti appagano.  Diventa ricerca sfrenata di unicità, a costo di sacrificare l’arte e i sentimenti. Diventa presupposto economico. Diventa opera dell’ ingegno da tutelare.

Forse è tutto questo, forse parte di questo, forse niente di tutto questo.  

E tu? Ti rispecchi in qualche definizione del genere? Da che (p)Arte stai?

Vuoi darne un’altra chiave di lettura?

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2 pensieri su “Cos’è l’ARTE?

  1. L’arte è tutto ciò che di veramente divino l’uomo ancora possiede. Quando diventa un business, non è arte: è business! Quando diventa egocentrismo, non è arte. E’ egocentrismo.

    L’arte vera nasce dal bisogno di comunicare, di farsi tramite di qualcosa, che sia nostro o di qualcun altro. Che faccia parte del nostro mondo, o di quell’immensa realtà parallela che chiamiamo ispirazione. Quando sei disposto a tutto, pure a mettere da parte il tuo lavoro, a dedicare il tuo tempo libero per scrivere, per comunicare, per rappresentare, allora quella è arte. Quando non rinunci a nulla e speri che l’arte ti porti solo ed esclusivamente a guadagnare “vagonate” di soldi, allora quello è altro. Senz’altro non arte.

    Non si può pretendere che l’arte non produca utili, purtroppo l’arretrato mondo in cui viviamo non ci permette altro (si, arretrato… i veri evoluti sono quei popoli, quelle minoranze che ancora vivono nella libertà del mondo, liberi dai soldi e dalla televisione). Ma è giusto che il ricavo sia una sorta di “controindicazione necessaria” non l’effetto benefico.

    Ciao! 😀

  2. Quando penso all’arte mi viene sempre in mente l’immagine di un caleidoscopio, con le sue infinite facce, angoli, lati, colori, sfumature. Io l’arte la intendo proprio così, come il veicolo per la manifestazione degli infiniti “io” che ognuno di noi tiene dentro di sé. Come un mezzo per conoscere i propri limiti e le proprie potenzialità, che ci illudiamo di conoscere ma di cui, in realtà, conosciamo, appunto, solo qualche sfumatura. E’ dunque un’importante opportunità per conoscersi e farsi conoscere, per quel che si é, si può e si vorrebbe essere!

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